29-10-2021


Ogni anno, il 20-30% delle vacche da latte olandesi giunge al termine della fase produttiva e viene eliminato dalla produzione. Questa vacche hanno una duplice attitudine produttiva. Ciò significa che vengono impiegate in una prima fase per la produzione di latte, dopodiché per la carne. Ameco lavora da anni con questo tipo di animali ma, grazie a recenti modifiche dei processi produttivi e del sistema di controllo della qualità, l’azienda può finalmente garantire che gli animali provengono da allevamenti estensivi.

Nell’allevamento estensivo, i bovini da latte trascorrono all’aperto un minimo di 6 ore al giorno, per almeno 120 giorni all’anno. Oltre al normale prezzo di mercato, per questi animali gli allevatori di bestiame da latte ricevono un compenso aggiuntivo di 10 centesimi/kg.

Secondo Jan van Westreenen, direttore di Ameco, i vantaggi dell’allevamento estensivo sono evidenti, sia per l’allevatore sia per il cliente: “Da un lato, il benessere animale è un fattore importante per i nostri clienti, non solo all’interno del nostro impianto produttivo, ma anche nelle fasi precedenti. I clienti richiedono carni di qualità, di chiara provenienza. Oggi possiamo finalmente fornire loro carni certificate, provenienti da allevamenti estensivi olandesi, per cui gli allevatori hanno ricevuto un compenso adeguato. Questo non è solo un vantaggio per i clienti, ma anche per gli allevatori da cui acquistiamo il bestiame .” Poi prosegue: . “Ameco contribuisce così alla commercializzazione delle carni da allevamento estensivo, cercando anche di incentivare la filiera corta.”
 



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